Non lasciamoci intimorire
Come cittadino svizzero sono fiero di vivere in uno Stato con un modello democratico che si può definire una rarità mondiale, dove i cittadini possono contestare ogni legge varata dal parlamento grazie al diritto di referendum e proporre loro stessi nuove leggi grazie al diritto d’iniziativa. Purtroppo oggi l’atteggiamento servile del nostro governo nei confronti del colosso Unione Europea, modello antidemocratico per eccellenza, è vergognoso. Infatti i nostri consiglieri federali incitano il popolo ad accettare la libera circolazione delle persone e sfruttano ogni occasione per divulgare una propaganda a senso unico in favore dell’UE, beninteso con i soldi di tutti i contribuenti. Il nostro ministro Deiss ha persino l’insolenza di dire ai cittadini cosa devono votare, un affronto per ogni democratico. Ed è pure inaudito come le nostre autorità cerchino di intimorire gli elettori, speculando su possibili sanzioni da parte dell’UE, come ad esempio la disdetta di tutti gli accordi bilaterali già validi. La realtà è la seguente: se il popolo svizzero il 25 settembre rifiuta l’allargamento, ciò rappresenta l’espressione democratica della volontà del popolo di uno stato sovrano, che va rispettata anche se all’UE il risultato non garba. Comunque sia, l’UE si trova oggi in una seria crisi istituzionale, che si è aggravata con il rifiuto di Francia e Danimarca di accettare la nuova costituzione. Di fronte a questa situazione, governo svizzero debole ed UE in piena crisi, resta compito delle cittadine e dei cittadini dimostrare fermezza e chiaroveggenza, non lasciandosi influenzare né intimidire dalle nostre autorità o dall’UE. Bocciando la libera circolazione delle persone, restiamo padroni di decidere noi stessi anche in futuro quale e quanta manodopera vogliamo lasciar immigrare nel nostro paese.
Rico Calcagnini
Uitikon