La Svizzera è uno Stato di diritto. Lei come Consigliere federale ha il compito di vigilare sull’applicazione delle leggi e di dare il buon esempio.
La Costituzione federale protegge la libera formazione della volontà e l’espressione fedele del voto. Questi importanti diritti possono essere limitati solo su una base legislativa. Nella legge federale sui diritti politici il Consiglio federale, in vista di votazioni, è autorizzato esclusivamente ad emanare un opuscolo con spiegazioni equilibrate. Campagne per le votazioni da parte delle autorità non sono permesse. Negli ultimi anni come pure oggi, in occasione della votazione sull’esercito XXI, il Consiglio federale non si è attenuto a questi principi. Il rapporto dell’amministrazione sull’impegno del Consiglio federale alla vigiglia di votazioni non rappresenta una base legale.
Con l’iniziativa costituzionale «Sovranità del popolo senza propaganda di governo» lanciata oggi indipendentemente da partiti politici, cittadine e cittadini impongono al Consiglio federale di rispettare la Costituzione e la legge in vista di votazioni. E più precisamente di attenersi alla libertà di formazione delle opinioni e di evitare tentativi di influenzare le votazioni.
I partecipanti alla «Landsgemeinde» di Lyss dell’8 di marzo 2003 chiedono loro, onorevoli Consiliere e Consiglieri federali, di tralasciare subito simili campagne d’informazione e di propaganda illegali.
Per l’associazione «cittadini per i cittadini»
Dott. Markus Erb Anna Maria Balastèr
presidente segretaria
Lyss, 8 di marzo 2003