La più vasta aggregazione di comuni della Svizzera è fallita

grazie alla volontà di autonomia del popolo

 

Il governo grigionese, per la prima volta nella storia del cantone, volle aggregare tutti i comuni di un distretto in un solo comune. Aveva previsto di riunire i comuni del distretto dell’«Oberhalbstein», con Bivio, Sur, Marmorera, Mulegns, Tinizong-Rona, Savognin, Riom-Parsonz, Cunter e Salouf, in un comune unico sotto il nome di Surses. L’approvazione del progetto da parte dell’intero distretto, che sarebbe diventato il comune più vasto della Svizzera, avrebbe assunto la funzione di modello per altri piani di aggregazione del governo grigionese e di altri cantoni. Il governo grigionese si è perciò ingegnato in modo speciale al fine di  far apparire questo progetto il più attrattivo possibile ai cittadini. La votazione, prevista nelle rispettive assemblee dei nove comuni, fu preceduta da una campagna di propaganda eccezionale e dalla promessa di finanziamento dell’aggregazione con un regalo generoso di 9.25 milioni, provenienti dalla cassa cantonale (con i soldi dei contribuenti). Ma il governo ha fatto i conti senza la volontà di autonomia e di libertà, tradizionale del popolo grigionese. Il 10 marzo 2006 il progetto di aggregazione Surses del Consiglio di Stato grigionese venne chiaramente bocciato da cinque delle nove assemblee comunali, che rappresentarono l’85 della popolazione. I cittadini avevano dato maggior importanza all’autonomia comunale e alla possibilità di cogestione in seno agli spazi ridotti e di facile orientamento del loro comune, piuttosto che ad un unico regalo pecuniario del Governo.

                                                                                                         

Pietro Aebersold, Zurigo