La Svizzera, «Nazione di Comuni»

 

Nei dibattiti attualmente in corso tra esperti e politici, sulla grandezza ideale di un comune, si parla soprattutto dei vantaggi economici, dimenticando il vero significato del comune sviluppatosi nel corso dei secoli. A causa della loro grande autonomia, la posizione politica dei comuni in Svizzera è unica. Va detto inoltre  che i piccoli comuni, grazie ad una rete di contatti a maglie molto strette, sono di grande valore quali spazi abitativi, con conseguenze positive anche in campo sociale e personale per i loro abitanti, un fatto che proprio in tempi, con grandi problemi umani ed economici, non è  valutato abbastanza.

 

Storicamente i comuni si sono sviluppati a partire dall’idea della cooperativa: un’associazione di cittadini con lo scopo di sbrigare in comune i compiti che insorgono. I principali sono per esempio la nomina delle autorità comunali, la costruzione di strade comunali, di edifici scolastici, di ospedali, di biblioteche, il mantenimento di un corpo dei vigili del fuoco, del cimitero e molti altri. Negli ultimi tempi si sono aggiunti compiti quali lo smaltimento dei rifiuti e gli impianti di depurazione delle acque. Così i compiti delle cooperative d’altri tempi vengono assunti oggi, completati da molti nuovi ambiti, dalla moderna amministrazione comunale. Il fondamento dell’autonomia comunale, sorto dalla base costituita dai cittadini, non è cambiato nei tempi: da sempre gli abitanti assumono responsabilità e si dedicano agli affari del comune, sentendosi così legati allo stesso ed ai suoi abitanti. È per questo che la Svizzera è chiamata «Nazione dei Comuni», poiché difficilmente si trovano altrove comuni con una misura così grande di libertà e di autogestione. Nasce da qui l’importanza del comune quale scuola per la democrazia. Per tutte queste ragioni i comuni non possono essere considerati unicamente quali centri amministrativi o quali imprese puramente economiche, ai quali le autorità cantonali possono imporre dall’alto, se non rendono, l’aggregazione con altri comuni. Un’espressione dello spirito comunitario, alla base dei comuni, è rappresentato anche dal sistema di milizia vigente. Questa forma di lavoro associa, accanto a vantaggi umani e sociali, anche quelli finanziari. Il lavoro volontario e sovente anche onorifico nei comuni, rispecchia la tradizione delle cooperative. Il principio di milizia fa parte della vita in comunità ed è una delle ragioni per la quale gli uomini sono radicati nei loro comuni. Qui ogni cittadino attivo sa che si ha bisogno di lui e che il suo contributo personale è importante.

 

Perché non convincere i cittadini ad impegnarsi nel lavoro di milizia, invece di negare ai piccoli comuni il diritto di esistenza?