Museruola a chi?
Il 1o giugno si voterà sull’iniziativa popolare «Sovranità del popolo senza propaganda di governo». Essa è stata lanciata quattro anni fà. Purtroppo, già dall’inizio è stata etichettata quale «iniziativa museruola». Ciò fa alludere alle autorità in veste di cani pericolosi e agli iniziativisti che vogliono mettere loro una museruola. Ci troviamo di fronte ad un bell’esempio di campagna che distorce la realtà, mettendo in relazione l’iniziativa con un termine negativo. che vienen poi diffuso e ripetuto dalla maggiorparte dei media e fa sì che la cittadinanza, senza necessariamente conoscere l’oggetto in votazione, lo identifichi con qualcosa di negativo.
In realtà l’iniziativa vuole proprio il contrario, cioè che il Consiglio e l’amministrazione federale, non abusino della loro autorità, suggerendo alla cittadinanza, cosa votare con una massiccia propaganda unilaterale, sostenuta da uffici esterni specializzati in pubbliche relazioni, il tutto pagato dai contribuenti. Semmai sono le autorità a mettere una museruola ai cittadini. Così si comportò ad esempio il Consigliere federale Koller alla vigilia della votazione sulla nuova Costituzione federale. Egli viaggiò in tutto il paese, assicurando che si trattava di un semplice adattamento. Nel frattempo si sa che non era così poiché sono venuti alla luce molti cambiamenti che non erano stati dichiarati. Inoltre Koller, poco prima del termine di votazione, allorquando vide il sì in pericolo, si rivolse ai media e li esortò a fare uno sforzo a sostegno della nuova Costituzione.
Sappiamo che la democrazia svizzera è caratterizzata da una collaborazione trasparente e diretta tra il popolo e le autorità. L’iniziativa domanda che queste ultime, in vista di votazioni popolari, informino oggettivamente la cittadinanza con i pro e i contro. Se le iniziative sono messe preventivamente in cattiva luce dall’amministrazione e dalle autorità federali questa collaborazione viene turbata in modo significativo. Perciò, se in futuro vogliamo una formazione delle opinioni libera da museruole di qualsiasi genere, il 1o giugno voteremo sì all’iniziativa «Sovranità del popolo senza propaganda di governo».
Riccardo Orelli, Airolo