Sovranità del popolo senza propaganda di governo
Il 1o di giugno voteremo sull’iniziativa «Sovranità del popolo senza propaganda di governo». Essa chiede che il Consiglio federale, in vista di votazioni, informi in modo corretto e sincero. La votazione sulla Costituzione federale del 18.4.1999 mostra come il cittadino in quell’occasione sia stato privato di importanti informazioni. A quei tempi infatti il consigliere federale Koller assicurava che si trattava di un semplice aggiustamento o di una riforma costituzionale. Oggi le conseguenze della revisione totale vengono a galla in modo sempre più evidente, per quel che concerne per esempio la privatizzazione della posta e di altri servizi pubblici. A causa dell’abolizione della copertura in oro del franco si sono vendute tonnellate di oro, per pagare debiti e cambiare franchi in dollari, che presto non varranno più quasi niente. Una fesseria in tempi dove l’oro aumenta di valore e i denari di carta valgono sempre di meno. Sulla svendita di questo patrimonio popolare non è mai stata chiesta l’opinione dei cittadini. Il 22.10.1999 ad una conferenza di giuristi a Berna il consigliere Koller ammesse: «Col senno di poi devo dire che il termine <aggiustamento> fu veramente troppo innocuo».
L’amministrazione e il Consiglio federale, quale potere esecutivo, non possono essere parte in causa che vince una votazione con una scelta mirata di argomenti unilaterali o tralasciando informazioni importanti. Il Consiglio federale non ha niente da vincere, bensì deve rappresentare gli interessi di tutte le cittadine e i cittadini. Per far questo non gli servono di sicuro 600 professionisti di pubbliche relazioni finanziati con i soldi dei contribuenti. È perciò importante ristabilire la cultura politica nel nostro paese e votare sì il 1° giugno all’iniziativa contro la propaganda delle autorità.
Associazione Cittadini per i cittadini